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Hai mai misurato il rumore del tuo ristorante? Sai cosa fare per eliminarne il fastidio?

Hai mai misurato il rumore del tuo ristorante? Sai cosa fare per eliminarne il fastidio?

Che cos’è il rumore?

Il rumore, per semplificare, è un suono indesiderabile e fastidioso in determinate circostanze. Quasi come un’erbaccia che cresce sempre dove non la vuole nessuno. Gli esseri umani si sono evoluti grazie al rumore, sono cresciuti riconoscendo i rumori delle proprie prede oppure riconoscendo quelli di determinate minacce.

Così, tutto andava bene finché i suoni provenivano esclusivamente dalla natura.

Oggi però è diverso: nella nostra civiltà è quasi impossibile sfuggire dai suoni provocati dall’uomo ed è altrettanto arduo riconoscere la corretta fonte, tra le centinaia che ci circondano. Più suoni ci sono in un ambiente, più difficile è per noi estrapolare il significato da una particolare fonte sonora.

Proprio in queste condizioni – cioè quando non siamo in grado di isolare i suoni ed i significati di quello che ascoltiamo, o perché sono presenti troppe fonti sonore o perché alcune di esse sono troppo forti – noi chiamiamo il risultato rumore.

Quindi, se sei convinto che il rumore non incida per nulla sulla percezione di qualità del tuo ristorante e che sia sufficiente fare un piatto buono per avere successo, puoi interrompere la lettura dell’articolo esattamente qui, con buona pace di tutti noi.

Se invece pensi che sia necessario occuparsi del rumore del tuo locale, allora sono certo ti possa risultare utile continuare la lettura.

Quanto è importante il rumore

Tra le innumerevoli recensioni che vengono scritte ogni giorno sui social dedicati, moltissime indicano quanto molti ristoranti risultino essere scomodi e soprattutto rumorosi.

Nonostante ciò, la maggior parte dei gestori tende a trascurare questo aspetto, sebbene il controllo del rumore non sia né complicato né troppo costoso da attuare e migliorare sensibilmente.

Il fattore chiave per controllare il suono fastidioso nei ristoranti è capire bene quale sia il motivo che genera questo fenomeno.

La percezione che quasi sempre la clientela ha del rumore, porta le persone a ritenere che il disturbo sia il risultato dei suoni provenienti dagli altri clienti.

In una certa misura questo è vero. I ristoranti sono ambienti sociali e i commensali tendono ad alzare la voce per essere ascoltati se sono presenti fonti sonore sufficientemente competitive nelle vicinanze, il che da l’impressione che il rumore circostante provenga esclusivamente dal vociare delle persone.

In realtà, le fonti sonore dei ristoranti sono molte e diversificate.

Oltre alle conversazioni o alle risate dei clienti, è possibile annoverare per esempio il tintinnio delle stoviglie, le conversazioni dei dipendenti, i rumori provenienti delle cucine, il sottofondo della musica, il rumore di passi, sedie (e talvolta tavoli) che strisciano sul pavimento e così via. La somma di tutto ciò crea frastuono che non è immutabile o ingestibile, ma può essere ridotto con dei semplici  accorgimenti.

Per ottenere il controllo del rumore nel tuo ristorante è necessario iniziare con la valutazione degli arredi e degli ambienti.

Le superfici dure, come ad esempio i pavimenti, riflettono fino al 95% delle onde sonore che le colpiscono, facendole rimbalzare intorno al tuo spazio fino a mescolarsi con ulteriori fonti sonore. Questo riverbero è la principale fonte del problema del rumore nei ristoranti moderni. I livelli sonori aumentano mentre la sala si riempie sempre di più di persone e suoni e i tuoi clienti devono parlare più forte per farsi sentire dai loro commensali.

Premesso che nessun ristoratore ha interesse nel “creare” un ambiente troppo silenzioso ma che un giusto grado di vivacità acustica è molto importante per migliorare la “customer experience”, per gestire la rumorosità non c’è nessun bisogno di rinunciare ad alcuni aspetti di design o a cucine  aperte e “a vista”, ma è necessario applicare determinati strumenti fonoassorbenti possibilmente già nella fase di progettazione del ristorante.

L’effetto superficie

Ogni superficie piana agisce come un trampolino per le onde sonore, le quali rimbalzano da una a un’altra,diminuendo solo leggermente la loro intensità ad ogni rimbalzo, un po’ come una pallina di ping-pong. Se pensiamo che ogni tavolo, mensola, panca o quant’altro presente in una sala ristorante, rappresenta un trampolino di rimbalzo, capiamo quanto sia importante ridurre queste superfici.

Ridurre le superfici piane però, non significa togliere i tavoli dalla sala (anche se molto spesso nei ristoranti il numero dei tavoli presenti è quello massimo disponibile invece di essere correttamente pianificato in coerenza con gli obiettivi strategici) bensì ridurre le superfici piane parallele e quindi minimizzare i rimbalzi delle onde sonore. Per fare questo, è sufficiente inserire delle pareti divisorie verticali (ad esempio separè, piante ornamentali, elementi di arredo che separino i tavoli), che riescano a spezzare i rimbalzi, a rompere le onde e a farle decadere più velocemente.

Tali ornamenti offrono anche il vantaggio di un ambiente di seduta più accattivante, poiché la maggior parte degli ospiti preferisce sempre sedersi accanto a qualche tipo di elemento architettonico piuttosto che a un tavolo esposto a tutti e quattro i lati della sala da pranzo; non solo: ai commensali piace inoltre stare seduti in un angolo accogliente, a lato e non nel mezzo del passaggio del personale o di altri clienti.

Lo stesso principio può essere applicato al soffitto dove la presenza di elementi verticali aumenta il numero di superfici adatte alla rottura del suono e che offrono inoltre il vantaggio di generare una maggiore velocità di decadimento del rumore.

Fino a qualche tempo fa, in moltissimi ristoranti si usavano tappeti, moquette e tessuti per ridurre il rumore, ma i ristoratori di oggi, oltre a preferire un arredamento più “minimalista”, preferiscono ovviamente non sostenere i costi di pulizia e manutenzione di tendaggi e tappeti e quindi dovranno essere necessariamente più creativi, per raggiungere lo scopo di ridurre il rumore nel loro locale

Usa gli addolcitori del suono

Il tessuto è sicuramente il più facile da usare per addolcire il suono, sia nelle pareti che nei soffitti. Approfittane.

Oltre a ciò, è inoltre possibile utilizzare materiali acustici commerciali forniti in pannelli facilmente montabili o già modellati per l’uso. Talvolta, ho notato che alcuni ristoratori applicavano materiali fonoassorbenti nella parte inferiore di tavoli e sedie. Se come principio può essere corretto, vale la pena fare presente che il risultato sarà comunque limitato perché, la maggior parte del suono nel ristorante è probabilmente generato all’altezza del tavolo o subito sopra.

Il segreto, in questo caso, è presto svelato: il modo più efficace ed efficiente di usare i tavoli è decisamente ancora quello di usare le tovaglie. È chiaro che le tovaglie sono costose e spesso non adeguate al locale, ma la loro efficacia (non fanno rimbalzare l’onda sonora sul piano del tavolo) è fuori discussione.

Posiziona al meglio le attrezzature

Dopo aver analizzato l’arredo, pensa a dove hai posizionato le attrezzature che usi. Una fonte comune di rumore è appunto l’attrezzatura da bar, in particolare le macchine per il ghiaccio, le lavabicchieri, le macchine per il caffè e tutte le attrezzature che per loro intrinseca natura producono rumore.

Prendi in considerazione anche l’ipotesi di spostare in cucina tutte le attrezzature che utilizzi, invece che posizionarle nei pressi del banco bar, ancora presente in moltissimi ristoranti. Tale stratagemma potrebbe ridurre sensibilmente il rumore nella sala da pranzo.

Le luci

Nella gestione del rumore, le luci rivestono particolare importanza. Un buon impianto di illuminazione (ben progettato) che irraggia luce calda e correttamente orientata sui tavoli, porta automaticamente le persone a mantenere un tono della voce più tenue e moderato. Al contrario, la presenza di lampade dalla luce fredda (anche a risparmio energetico), posizionate in modo generico all’interno della sala, contribuiranno notevolmente a far alzare il tono della voce ai tuoi ospiti. Illuminare correttamente i tavoli, magari anche usando delle candele, oltre a ridurre i rumori, consentirà anche una migliore valorizzazione e presentazione dei tuoi piatti.

La musica

Purtroppo la musica diventa rumore nei ristoranti quando interferisce con le attività desiderate dei clienti. Troppo spesso i gestori lasciano al personale del loro ristorante, la scelta della tipologia di musica (e del relativo volume) con il risultato di ascoltare brani musicali non adeguati all’esperienza (e al format) che vuole fornire il ristorante. Ciò che poi davvero diviene fastidioso, è il volume eccessivo della musica, magari ideale per chi lavora, ma decisamente troppo alto per l’ospite che desidera conversare amabilmente. Ricorda sempre che cibarsi – in particolare al ristorante – è un’esperienza sociale: le persone vogliono conversare e interagire: fai in modo che accada!

Con la necessità di ridurre i costi, molti ristoratori commettono spesso errori nell’istallazione delle attrezzature musicali. Il posizionamento e la qualità degli altoparlanti, il controllo del suono e la scelta del palinsesto musicale (io non manderei in onda delle radio in modo generico, come nel negozio del barbiere…), oltre a essere una forma d’arte – divengono rapidamente parte integrante della customer experience e contribuiscono notevolmente alla fedeltà del cliente oltre che al successo del tuo ristorante. Se ti è possibile, lasciati aiutare da un professionista. Assicurati di avere il pieno controllo del volume e della musica e  controlla periodicamente che non superi i 60/65 decibel. Chi è abituato a stare all’interno degli stessi luoghi, tende purtroppo ad assuefarsi anche al rumore.

60 è il tuo numero vincente

Non dimentichiamoci mai che le persone sono “animali sociali” e preferiscono di gran lunga frequentare i ristoranti sempre pieni (magari anche di “bella gente”), ma allo stesso tempo desiderano percepire un adeguato senso di privacy nelle loro conversazioni. Per raggiungere questo livello di “servizio” è necessario non superare il livello sonoro di circa 60 decibel. Quello che per una persona è musica, per un’altra può essere semplicemente fastidioso rumore.

 

Hai mai misurato il rumore del tuo ristorante? Ora lo puoi fare!

Spesso ci sentiamo ripetere che c’è una APP per tutto. In questo caso è proprio vero. Vuoi sapere quanto è rumoroso il tuo ristorante? C’è una App che fa per te. In realtà ce ne sono moltissime, io mi limiterò a segnalarne una utilizzabile sia per gli smatphone Android sia per quelli iOS di Apple.

Decibel X PRO – dBA Fonometro

Scaricala e usala per misurare il rumore del ristorante (se stai leggendo l’articolo con uno smartphone o un tablet, per iTunes: clicca qui e per Google Play: clicca qui).

Se poi desideri sapere in quali locali c’è più o meno rumore,  scarica la app iHEARu .

Diciamo che adesso sei pronto a dichiarare guerra al rumore nel tuo ristorante. A noi allora non ci resta che augurarti…

buon lavoro e serena Pasqua!

 

© 2018 Ristomeglio

Paolo Guidi

paolo.guidi@ristomeglio.it
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