www.ristomeglio.it | Qual è il tuo “perché”?
Questo sito vuole essere di supporto a tutti coloro che gestiscono un ristorante e a tutti quelli che stanno per farlo. Un pratico aiuto per costruire un business di successo.
ristomeglio, paolo guidi, ristorazione, gestione locali, ristoranti, pizzeria, pub, marketing della ristorazione, orderman, palmari, food cost, trattoria, ristorazione commerciale,
2037
post-template-default,single,single-post,postid-2037,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.3,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

Qual è il tuo “perché”?

Qual è il tuo “perché”?

Ogni ristorante, anche se il proprietario o il manager può pensare il contrario, ha un fattore unico che richiama i propri clienti elettivi. Questa caratteristica corrisponde in buona pratica alla risposta che viene data a questa domanda: “perché un cliente viene in questo ristorante invece di andare in un altro?”

Tali aspetti, che in inglese vengono definiti “key drivers”, generalmente corrispondono a valori quali:  ospitalità, pulizia, comfort, accoglienza, qualità del cibo, ambiente, luci, musica e così via. Quello che conta davvero però è capire bene e in modo approfondito, quale sia il principale “key driver” del Tuo ristorante, ovvero quale è la prima motivazione per il quale il Tuo cliente viene (e torna) da Te.

Molti locali etnici, per esempio, sono per così dire “dipendenti” dalla reale autenticità del loro modo di cucinare, cosi come molti altri locali specializzati nei pranzo di lavoro sono molto legati al fattore tempo: più sono veloci, più soddisfano il cliente. Molti ristoranti, magari quelli con un livello maggiore di spesa, sono collegati a più di un aspetto, sempre a titolo esemplificativo possiamo dire che forniscono un ottimo servizio e una cucina eccellente.

In sostanza, ogni esercizio di ristorazione commerciale genera delle aspettative nei clienti e tali aspettative dipendono spesso, a loro volta, da questi “key driver”.

Ciò a cui si deve porre però la massima attenzione è determinato dall’evenienza in cui Tu non riesca a soddisfare o addirittura a superare le aspettative dei clienti; in questo caso il Tuo ristorante avrà, purtroppo, vita breve. Nel migliore dei casi, i profitti saranno “da fame”.

Allora Ti pongo la fatidica domanda: Tu conosci quale è o quali sono i tuoi “key drivers”? Sei a conoscenza di quale sia il “Tuo perché”, il motivo principe per il quale i clienti frequentano con assiduità il Tuo ristorante?
Se sei sicuro di conoscerlo, prova a spiegarlo e a descriverlo in modo chiaro e corretto. Prova a scriverlo. Sì, hai capito bene: prenditi 5 minuti del tuo tempo e scrivi in modo chiaro e conciso, quali sono i “key drivers” del tuo locale; quali sono i motivi chiave per i quali i tuoi clienti vengono da Te.

L’esperienza unita a molte ricerche conferma che i ristoratori di maggior successo sono quelli in grado di descrivere meglio (e con i precisi dettagli) il motivo per il quale i clienti frequentano il loro locale, rispetto ai ristoratori che stanno perdendo clienti e fatturato. La maggior parte di questi ultimi, infatti, sono in grado di descrivere solo ed esclusivamente i loro piatti, anche se in modo preciso e talvolta minuzioso.

Capire precisamente il “perché” di un ristorante significa conoscere il vero motivo che spinge i clienti a frequentare quel locale rispetto a uno concorrente e consente di soddisfare al meglio le aspettative delle persone. Anzi, spesso superarle!
E ricorda: presto o tardi i clienti abbandonano sempre quei ristoranti dove le aspettative non sono soddisfatte.

Quindi, qual è il tuo “perché”?
Se non sei sicuro di conoscere bene questo aspetto del tuo locale, è forse giunto il momento di investire del tempo, insieme al tuo personale, ad approfondire l’argomento.
Quanto più a fondo conoscerai questo aspetto, tanto più facile sarà soddisfare le aspettative dei tuoi ospiti e tanto più probabile sarà il loro ritorno nel tuo ristorante.

Non ci resta che augurarti…buona scoperta!

www.ristomeglio.it

Paolo Guidi

paolo.guidi@ristomeglio.it
Nessun commento

Lascia un commento