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Creazione menu: attenti a quei due!

guida alla creazione menu ristorante

Creazione menu: attenti a quei due!

I 2 aspetti da non dimenticare mai quando prepari il tuo menu.

Stai preparando il tuo nuovo menu?

Caro professionista della ristorazione, ci sono due decisioni chiave di cui assolutamente tenere conto quando progetti “graficamente” il tuo menu:

1- Come graficamente ed esteticamente decidi di crearlo e, come deciderai le categorie dei piatti.
Sia le dimensioni sia il formato (una, due, tre ante, pieghevoli, a libro, formati più grandi, lavagne con scritte in gesso colorato, schermi touch e così via) quasi sempre dipendono dal numero di piatti che desideri inserire e dallo stile del ristorante (formale, informale, design, ecc…) ma molto meno spesso da quante volte desideri aggiornare il menu (in merito a questo argomento, sempre sul nostro blog, puoi leggere altri articoli al riguardo come per esempio 5 motivi per aggiornare il menù).

2- La scelta delle categorie da utilizzare.
Per riuscire ad aggiungere valore e varietà, sempre tenendo presente che ciò che conta è la percezione dei tuoi clienti, la seconda decisione chiave da prendere è come attribuirai le categorie ai piatti nel menu.

Troppi ristoratori, purtroppo, non considerano questa attività degna di nota e sono soliti aggiungere, pensando erroneamente di attribuire valore al loro ristorante, un elevato numero di piatti, presentando nel menu moltissime pietanze ma con un numero limitato di categorie. Tieni presente invece che categorizzare i piatti che offri, non è nient’altro che il processo con il quale si suddivide il menu in parti più piccole e più specifiche, con la logica conseguenza di godere di alcuni indubbi vantaggi.

Qualche esempio:

  • con l’aumentare delle categorie, aumenta – da parte degli ospiti – la percezione di varietà offerta.
  • Poiché generalmente le donne leggono molto più attentamente il menu, mentre gli uomini tendono a leggerlo in modo decisamente più superficiale, una giusta categorizzazione dei piatti riesce a ottimizzare entrambi gli stili di lettura, riuscendo a catturare più efficacemente e omogeneamente l’attenzione di tutti.
  • Una valida azione di attribuzione delle categorie, riduce decisamente i tempi di lettura e diminuisce il tempo dedicato alla decisione. Grazie a ciò diverrà possibile migliorare il servizio e aumentare il tasso di rotazione dei tavoli.
  • Il processo di categorizzazione dei piatti consente di migliorare le attività di vendita dei piatti, aumentandone l’efficacia e l’efficienza, riuscendo cioè a vendere ciò che strategicamente si desidera maggiormente vendere.

Aiuti pratici per una valida categorizzazione dei piatti

-Identifica bene quali sono le categorie del tuo menu. Fatto? Bene, ricomincia e ripensale ancora una volta di più.

-Inserisci in ogni categoria da un minimo di 3 a un massimo di 6 piatti per categoria. Non esagerare, non serve (leggi di più qui)!

-Posiziona le categorie contenenti i prodotti con grande marginalità nelle parti più strategiche del menu (vedi punto successivo).

-Sai dove si trova il “triangolo d’oro” nel tuo menu? Si tratta dell’area immediatamente percepita sul menu dai tuoi clienti. Ma questi e altri suggerimenti li hai trovati nel mio e-book “Marketing by Menu”. Hai avuto modo di prenderne visione? Scarica subito l’ebook per la strategia di marketing

Concludendo: una categorizzazione efficace farà scegliere ai clienti quello che maggiormente desideri vendere. Cosa aspetti?

Buon Menu!

© www.ristomeglio.it

 

Paolo Guidi

paolo.guidi@ristomeglio.it
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